Ott142007

 L’autunno è arrivato sul serio. Se fino a pochi giorni fa, nonostante la brezza mattutina, la presenza del sole riusciva a farmi lasciare il giubotto nell’armadio, oggi le cose cambiano: il fresco, la pioggia ed il cielo perennemente grigio bastano ed avanzano per togliermi dalla testa l’idea di uscire di casa senza aver indossato almeno una felpa (o magari due… chissà).

L’autunno… la stagione delle foglie che cadono, il periodo delle caldarroste, delle prime “timide” nevicate sull’Etna, dell’Ottobrata. Autunno significa giorni che si accorciano, sole che sorge sempre più tardi, ma anche prime pseudo-influenze, mezzi raffreddori e svegliarsi di tanto in tanto con la sensazione di aver ingoiato una trebbiatrice. Ma nonostante questi ultimi “dettagli”, non rimpiango i roventi giorni che hanno caratterizzato gli ultimi mesi.
Anzi… a dire il vero, il periodo che più apprezzo durante l’anno è proprio quello a cavallo tra l’autunno e l’inverno (cioè quello che avrà inizio tra qualche settimana): sufficientemente fresco per non dover sudare dopo soli due passi e sufficientemente caldo per non dover girare con sciarpa, guanti, cappuccio e borsa con l’acqua calda nascosta sotto l’ascella.

Certo, ti tocca girare con l’ombrello a portata di mano, non puoi fumare in auto e pretendere di tenere aperto il finestrino (in realtà puoi, ma quello stronzo col fuoristrada che ti corre incontro ti farà la doccia) e devi ricordarti che camminare sotto i balconi può diventare un attentato alla tua scatola cranica… ma sono tutti “problemi” che riesci facilmente ad arginare.
E poi la sensazione di libertà che provi scrivendo questo post dal cesso, unito al tepore del notebook sulle gambe, non ha eguali. Ah, l’autunno… :|

5 commenti ricevuti:

Ispirato

Domenica 14 Ottobre 2007

Il tempo così incerto mi fa imbestialire, devo vestirmi a cipolla e spogliarmi a seconda dell’orario della giornata. La mattina presto coperto, metà mattinata scoperto, tardo pomeriggio coperto, sera ancora non l’ho capito.
Concordo con quella bella sensazione di tepore del portatile sulle gambe, ma ho sentito da qualche parte che alla lunga porta alla sterilità…sarà vero? :D

Daniel Larusso

Lunedì 15 Ottobre 2007

Spero di si.

Sara

Lunedì 15 Ottobre 2007

Temo che il tepore sia l’arma segreta con cui il notebook mette fuori uso i gioielli :-D

Fedro

Martedì 16 Ottobre 2007

@ispirato: il bello dell’autunno è proprio questo: che non sai mai come vestirti, tanto avrai sempre da rimproverarti che potevi mettere qualcos’altro. l’abbigliamento "a cipolla" poi fa molto newyorkese…

quanto alla storia della sterilità (così rispondo un po’ ad "ambetré" i commentatori, compreso chi mi manda mazzi di rose appassite su msn): ok, non lo faccio più… mai più post in libertà. va bene? :|

Berta

Martedì 16 Ottobre 2007

Già bellissimo l’autunno, sopratutto quando sali in motorino a casa del tuo ragazzo e devi lasciarlo li a causa del maltempo… -_-’

Certo che comunque non è molto tradizionale scrivere post al cesso, giò XD

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