Odio il Festivalbar, è più forte di me. Non lo odio tanto per il fatto che il 90% degli artisti presenti cantino in playback, né perché non riesco a trovare un senso ad un programma che è diventata l’ennesima vetrina promozionale di suonerie per il proprio cellulare: lo odio semplicemente perché è sinonimo di - tremate tremate - tormentoni estivi.

Puntuali come il mal di pancia poco prima di un esame, questi si ripresentano ogni anno con l’arrivo della bella stagione. E vi dirò: con un po’ di pratica, si impara subito a riconoscerli grazie alla presenza di una (o più) delle seguenti peculiarità:

  • Testo dalle ridotte caratteristiche semantiche e/o comunicative, il cui significato apparentemente sconnesso può variare tra il “non-sense” ed il trash (vedi il fenomeno Las Ketchup o la toccanteLuna di lana” di Valeria Rossi);
  • Monotonia dei versi, il cui contenuto è caratterizzato - in percentuali che variano solitamente tra il 68 ed il 93,3% - dalla stessa parola o frase, ripetuta ad intervalli più o meno regolari (Eamon ne fu il precursore, con la sua variegata e variopinta “Fuck it”);
  • Arrangiamento e virtuosismo ridotti all’osso, in cui la presenza di un assolo, magari di chitarra, è da considerarsi un’eresia (non sento un assolo di chitarra dal lontano 1987);
  • Variazioni sul tema pressoché assenti (ovvero: se una canzone inizia così, deve continuare e finire allo stesso modo).

L’uso di una o più delle features appena elencate assicura al candidato artista un sicuro successo. L’abuso, invece, è garanzia di:

  • Prima posizione sulle classifiche internazionali per un periodo non inferiore alle sei settimane;
  • Almeno una copertina dedicata su una o più riviste di tendenza (tra cui Cioé, Top-girl e Professione Camionista);
  • Campagna di marketing coatta, mirata alla vendita di suonerie monofoniche e polifoniche basate sul brano, con spot pubblicitari ideati, prodotti ed interpretati direttamente da quel simpaticone di Wlady.

Che dire allora? Che tra i tanti che oggi si contendono lo scettro di “Re del tormentone estivo 2007″, quest’anno vincerà senz’altro Zucchero.
Perché Zucchero è semplicemente un genio e perché, al contrario degli altri sfidanti, non si è semplicemente limitato a farsi un fottìo di soldi con una canzone che soddisfa tutti i prerequisiti citati finora: lui è andato ben oltre, travestendo da tormentone dell’estate il ritratto del classico ascoltatore italiota. Proprio quello che durante una discussione sarebbe perfino in grado di zittirti, alzare il volume della radio e, col sorriso a 32 denti, dondolare la testa al ritmo del “Poroporoponponpero“.
Magari non sa nemmeno cosa cacchio significhi, ma lui sta lì a dondolare e canticchiare allegramente quel ritornello, ignaro del fatto che in quel momento vorresti errerci tu dentro quell’altoparlante, per dedicarglielo.

Antiamo a canne di cavallo?

9 commenti ricevuti:

Roberta

Venerdì 20 Luglio 2007

Per questo stiamo assieme, perchè siamo totalmente d’accordo su QUESTI argomenti! huahuahuahua:D

Però non sono sicura che il tormentone sarà di Zucchero, c’è un’altra canzone stupidissima ed insensata che ho udito casualmente (per la cronaca, l’ultimo festivalbar l’ho visto a 14 anni), ma non ricordo il titolo!

Il prossimo anno ci presentiamo noi con la canzone che hai messo! "sono un mammoriano….c’ho le capelli cco ggelli" hauhauahuahuXD

Urban

Venerdì 20 Luglio 2007

Vedi che il precursore assoluto del genere "oltre il 90% del testo uguale" sono due: Daniel Santacruz con la sua Soleado e Umberto Tozzi con Ti amo… :D

Per la cronaca: la prima era una canzone che ripeteva per tutto il tempo la "O" (stile oh-oh-oh-oooooh) e la seconda le due parole "ti amo" (si, forse aveva messo qualche altra parola nel mezzo, ma nessuno le ricorda)…

ma comunque, che vuoi dirci ad "un chilo di zucchero"? :°°°D

Sensale

Venerdì 20 Luglio 2007

Mare complimenti per il posto.
SOno moltissimo daccordo.
Ciao.

nonnoenio

Venerdì 20 Luglio 2007

il tormentone è già cominciato, mio nipote di 3 anni lo canta in continuazione !

SARINA

Sabato 21 Luglio 2007

IO SONO SICURA CHE LA CANZONE DI ZUCCHERO SIA IDENTICA A UNA CANZONE MA MOLTO PIU’ BELLA DI UN GRUPPO JAZZ…HELP: MI SERVE IL TITOLO

MotoCiclante

Martedì 24 Luglio 2007

Per la canzone di Zucchero è uno squallido clone della bellissima "The Seed" cantata dai "The Roots" e Cody Chesnutt.

Mi stupisce che nessuno l’abbia già citato per plagio.

Mr .Rode

Martedì 24 Luglio 2007

ma ciao! vedo tutto nuovo.. bene bene.. solo una cosa: NON SONO ORBO!!! (scritto apposta in maiuscolo) :P

giorgio

Lunedì 6 Agosto 2007

e molto bella complimenti fa scassar e dalle risateee!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Blogosfera is burning @ Fuoritema.net (Pingback)

Giovedì 27 Settembre 2007

[…] (ed io stesso ho inserito, a mo’ di messaggio subliminale, pure la versione catanese in questo post). Ebbene… tra me e me mi dicevo «toh… mancano giusto la Blogosfera, Second Life e […]

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