Sbattuto in Diario del capitano, Pensieri, Scritti e riscritti.
Delle tante cose che quotidianamente mi prefiggo di fare, solitamente ne riesco a concludere mezza… ammesso che la sfiga non ci metta lo zampino, eh!
Ultimamente sto diventando più esigente del solito, comportandomi come se le mie giornate durassero 65 ore e dormendo in media 4 ore a notte.
Questo perché, da quando lavoro, ho imparato ad apprezzare ogni singola frazione di tempo libero: i 34 secondi a mia disposizione tra la fase di risveglio (sveglia, caffè…) ed il successivo step di preparazione alla giornata (…barba e bidét) sono un toccasana per il mio ipotalamo.
E non parliamo del patrimonio di ben 4 minuti e 21 secondi da spendere al bar sulla tangenziale: non potrei affrontare la giornata, senza questo “investimento”!
Me lo dicevano tutti: «Scoprirai di avere voglia di fare fin troppe cose e che il tempo non ti basterà nemmeno per sederti due minuti al cesso».
E cazzo se avevano ragione: ho imparato a sfruttare fino all’ultimo nanosecondo la porzione di giornata “non lavorativa”. Quella, per intenderci, che normalmente si dedica a tutte le attività (sociali, eterosessuali, ludiche, oniriche, ecc…) che fanno da contorno al fantozziano palinsesto quotidiano delineatosi finora.
Le stesse attività che fino a poco tempo fa occupavano la gran parte del mio tempo.
Ho imparato a goderne, sì, ma in maniera masochistica, ovvero distribuendo il tempo (e gli impegni) secondo la teoria del “più lo fai a cazzo di cane, più sarai soddisfatto“, pur di fare un tutto. Insomma, esattamente come “gufavano” tanto tempo fa.
E adesso che ho dimenticato di tagliarmi i capelli, di comprare le sigarette e di pulire la macchina (tutto nello stesso giorno, eh!), inizio a meditare sul fatto che forse dovrei organizzarmi un po’ meglio.
E magari dormire una o due orette in più, ogni tanto…
2 commenti ricevuti:
...
Sabato 14 Luglio 2007
dormi
homer
Lunedì 16 Luglio 2007
vedrai col tempo peggiorerai! ma imparerai a fregartene
Lascia un commento