Ancora mi sembra troppo bello per essere successo davvero: ho visto suonare dal vivo i Queen!!
Dopo ben 17 ore di viaggio, tra le 21.30 e le 21.45 del 5 Aprile, Paul Rodgers (il cantante che ha accompagnato i Queen in questo tour) è uscito fuori dalla tenda che copriva il palco scenico. Dopo pochi secondi, Brian May ha iniziato a suonare, la tenda è sparita ed è apparsa la band al completo: lì mi sono reso conto di essere davanti all’evento che ho aspettato per tutta la vita! Non avrei mai creduto di poterli mai vedere suonare davanti ai miei occhi, e invece è successo!
È stato un concerto semplicemente fantastico, e nonostante mancasse Freddie, non ho potuto fare a meno di emozionarmi e cantare a squarciagola: mi sono sentito come una ragazzina davanti ai Gemelli DiVersi… e visto il motivo, ne vado fiero!
Il cantante, Paul Rodgers appunto, è stato semplicemente grande: più che “dirigere” il pubblico, lo ha incitato ad essere totalmente partecipe. Tutti (e dico tutti) i presenti hanno ballato, cantato, saltato ed urlato.
Che dire degli altri? Brian è stato fantastico (come sempre del resto): dagli assoli perfettamente identici agli originali (avete presente il suo “Brighton rock solo“? Ci ha deliziati anche con quello!) a quando, cantando “Love of my life“, ha chiesto al pubblico di cantarla insieme a lui.
E che dire di Roger Taylor? Spettacolare! Ha perfino cantato un’intera canzone mentre si scatenava alla batteria!! Sapevo che nei concerti “collaborava” come seconda voce, ma sentire un batterista cantare mentre suona, fa semplicemente impressione… e che voce!
Ma passiamo ad elencare i momenti che, almeno personalmente, mi hanno emozionato in maniera particolare.
Il primo è stato quando Brian è apparso per la prima volta ed ha iniziato a suonare “Tie your mother down” (ho pianto mentre cantavo). Successivamente, mi ha colpito particolarmente quando Roger ha cantato “These are the days of our lives” (secondo pianto della serata!
) e “Radio ga ga” (è stato meraviglioso battere le mani insieme alle migliaia di persone come nel video). Poi, il momento forse più toccante del concerto, è stato quando è partita “Bohemian Rhapsody“: è apparso il video di Freddie che cantava a Wembley nel concerto del 1986 sul quale poi, lentamente, si sono sovrapposti gli strumenti suonati dal vivo.
Potrei continuare a parlarvi per ore di questo concerto, ma milioni di parole non basterebbero per descrivere l’emozione che ho provato nel sentirmi parte di questo glorioso evento. Un evento che rimarrà impresso nei cuori e nelle menti delle migliaia di persone che erano lì davanti, insieme a me.
«Non avrei mai creduto di essere qui, nel 2005, a cantare ancora le nostre canzoni. Per questo devo ringraziare tutti voi, perché se sono qui, vuol dire che i Queen non sono mai morti e che vivono ancora nei cuori di tutti voi»
Con questa frase Brian ha ringraziato tutti noi. E io ringrazio lui, Roger, Paul e chiunque altro abbia partecipato all’organizzazione di questo concerto di averci fatto vivere un sogno che, ormai, credevamo fosse destinato a rimanere soltanto nei nostri “cassetti“. Grazie Queen, siete stati e sarete sempre grandi.
Un solo commento ricevuto:
Davide Parisi
Venerdì 8 Aprile 2005
Non dimenticherò MAI questo evento storico!!! Ho visto 2 persone che saranno fino alla fine dei giorni dell’esistenza dell’umanità nella bocca di tutti. Il racconto di Federico è stato molto specifico e a differenza sua, io aspettavo questo evento da 15 anni!!! Prima non li conoscevo….. ma appena ho visto e sentito i Queen ho vissuto questi 15 anni con il rimorso di non essere nato 20 anni prima per vederli suonare al completo. poi pensavo: "CHI SI ACCONTENTA GODE"
Molte persone, quando dicevo che avevo preso il biglietto per i Queen mi dicevano che senza Freddy non valeva la pena andare a vederli.
Io dico a loro: E’ vero, Freddy non è Paul Roger. Ma alla faccia vostra io posso dire di aver visto i Queen in concerto(anche se erano la metà) e vi assicuro che la sensazione di vedere Brian May suonare dal vivo è una sensazione che non si può immaginare, ma solo viverla si può capire. Io alcune volte ero talmento emozionato che non riuscivo a cantare e ballare e stavo a fissarlo incredulo che lui era lì e suonava davanti a me.
UN EMOZIONE PER SEMPRE! Grazie,grazie e grazie a chi ha potuto permettere tutto questo.
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